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Investigatori privati, si va verso il processo
Si profila il processo per un gruppo di investigatori privati romani che, incaricati da clienti interessati ad accertare infedeltà coniugali o acquisire informazioni per motivi professionali, installavano microspie all'interno di auto e abitazioni, modificavano telefonini cellulari, si servivano di apparecchiature in grado di carpire dati informatici o videosorvegliavano luoghi di lavoro con l'uso di telecamere nascoste.
Il pm Pietro Saviotti ha depositato gli atti avvertendo della conclusione delle indagini ben 29 persone, tra titolari di agenzie investigative, segretarie, detective, clienti committenti, tecnici esperti di intercettazioni, più tre agenti della polizia e un dipendente dell'Agenzia delle Entrate. I fatti contestati, che portarono anche all'arresto di 17 indagati, fanno riferimento a un periodo compreso tra la fine del 2007 e i primi mesi del 2008.
fonte il tempo
educhiamo
4 mesi fa


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