lunedì 29 dicembre 2008

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Victoria spia Beckham su Facebook
Grazie al cellulare l'ex Spice Posh tiene d'occhio il marito, neo acquisto del Milan di Ancelotti
a cura della Redazione


Metti una coppia famosa, lui ex capitano dell’Inghilterra calcistica e modello prediletto di Giorgio Armani, nonché nuovo acquisto “a cottimo” (resterà solo tre mesi) del Milan, lei ex cantante delle Spice Girl soprannominata “posh” per il modo di vestire e gli atteggiamenti snob.

Mescolate a piacere e avrete una delle coppie più chiacchierate e turbolente degli ultimi dieci anni, balzate agli onori del gossip internazionale per tradimenti, spese folli e manie di grandezza da far impallidire uno sceicco arabo. I due hanno una residenza londinese che è stata soprannominata “Beckhingham Palace” a sottolinearne lo sfarzo, lui quando era al Real Madrid prendeva l’aereo per recarsi dal suo parrucchiere in Inghilterra.

Insomma, per farla breve, vista la tendenza del biondo David a interagire piacevolmente con l’altro sesso, Victoria ha chiesto aiuto alla tecnologia, affidandosi al

cellulare per localizzare il marito. Niente telefoni spia però, ma solo un semplice plug-in di Facebook denominato Sniff. Il software in questione permette agli utenti registrati (e consenzienti) di trasmettere la propria posizione su una cartina digitale a chi ne fa richiesta. Incuriositi abbiamo provato ad utilizzarlo ma purtroppo il servizio è per ora disponibile solo per chi utilizza un operatore telefonico americano, inglese, svedese o danese, anche se presto ne verranno aggiunti altri.


Non ci rimane che aspettare gli sviluppi della storia. I due ci hanno abituato a pirotecniche rivelazioni e altrettanto clamorose smentite. Tra i due litiganti speriamo sarà almeno il Milan a goderne, che di centrocampisti dai pieni buoni in questo momento sembra davvero averne bisogno…

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Delitto Cecina,presa moglie vittima
Sarebbe la mandante dell'omicidio

Sarebbe stata la moglie cubana l'ideatrice e mandante dell'omicidio di Danilo Marzi, un pensionato di 60 anni, ucciso in un orto vicino Cecina, nel Livornese il 3 aprile scorso. Secondo le indagini della polizia, la donna fermata avrebbe di fatto armato la mano di un connazionale che avrebbe poi sparato al pensionato. Il complice, nei confronti del quale è stato emesso un fermo di polizia giudiziaria, è tuttora latitante.

La donna, Maria Luz Godoy Del Toro, 39 anni, incensurata, è accusata del delitto in concorso, quale ideatrice e istigatrice dell'omicidio, aggravato dalla premeditazione e dal vincolo matrimoniale.

Il presunto complice sarebbe Yosmeri Armas Castilla, 29 anni, che abitava a Montescudaio (Pisa) prima di rendersi irreperibile. Secondo gli investigatori, sarebbe stato lui l'esecutore materiale dell'agguato.

La svolta nelle indagini è stata resa possibile dagli accertamenti sui tabulati telefonici dei due. Armas Castilla poco dopo il delitto avrebbe lasciato l'Italia. Anche la moglie di Marzi si stava preparando a fuggire. Per questo il pm, Giuseppe Rizzo, ha chiesto e ottenuto un provvedimento restrittivo d'urgenza.

Il 60enne fu ucciso in località Tripesce a Vada con quattro colpi di pistola alla schiena.
fonte: tgcom

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Sgroi confidò che uno dei 'pizzini' trovati da Provenzano era suo

Mafia, sequestro beni Palermo: imprenditore tradito da microspie

La Guardia di Finanza ha sequestrato oggi agli eredi dell'uomo un patrimonio di oltre 250 milioni di euro, tra società commerciali e beni mobili e immobili
ultimo aggiornamento: 05 dicembre, ore 13:19
Palermo, 5 dic.- (Adnkronos) - Confida al proprio fratello di avere riconosciuto come suo uno dei 'pizzini' trovati nel covo del boss mafioso Bernardo Provenzano subito dopo la sua cattura e pubblicato su un quotidiano, ma non sa di essere intercettato. Cosi', parla anche liberamente del capomafia di Trapani, Matteo Messina Denaro, tuttora latitante. E' stato tradito da una microspia Paolo Sgroi, l'imprenditore palermitano indagato per associaizone mafiosa e morto nell'ottobre scorso. La Guardia di Finanza ha sequestrato oggi ai suoi eredi un patrimonio di oltre 250 milioni di euro, tra societa' commerciali e beni mobili e immobili.

Nel 'pizzini' trovato dalla Polizia nel covo di Montagna dei Cavalli Sgroi faceva riferimento alle catene di supermercati in Sicilia. Ma nell'intercettazione si diceva convinto di non essere "facilmente identificabile". Nella stessa conversazione Sgroi dice al fratello che si deve "liberare di qualcosa" da consegnare il giorno successivo. Cosi', i finanzieri si mettono sulle sue tracce e all'indomani sequestrano un pacco contenente 450.000 euro destinati a una banca svizzera.

Le indagini di natura tecnica e bancaria, anche all'estero, cioe' in Svizzera, hanno permesso agli investigatori di individuare un consistente flusso finanziario che, da una filiale di un istituto di credito di Carini (Palermo), la Banca Popolare di Lodi, giungeva, per il tramite di "spalloni", su un conto cifrato acceso presso un istituito di credito elvetico di Lugano, nella disponibilita' dell'imprenditore Sgroi.

Nella ricostruzione degli investigatori e' stato dimostrato, inoltre, come l'imprenditore Paolo Sgroi, venuto a conoscenza di essere nel mirino degli inquirenti, abbia posto in essere una serie di "manovre elusive" finalizzate a mascherare la diretta riconducibilita' del proprio ingente patrimonio a Cosa nostra e a evitare che gli potessero essere sottratti. Le indagini sono state condotte dalla Guardia di Finanza di Palermo e coordinate dal Procuratore aggiunto Roberto Scarpinato e dai pm Gaetano paci e Nico Gozzo.
fonte : adnkronos.com

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Torino: spia i vicini, denunciato
Era in lite con i vicini di casa e, per questo motivo, li spiava con telecamere e microspie. Un operaio di 51 anni è stato denunciato dai carabinieri della stazione di Portocomaro (Asti). Dovrà rispondere dell'accusa di interferenza illecita nella vita privata. L'uomo aveva installato nella casa dei vicini - in frazione Migliandolo - telecamere, microspie e altri sensori, che gli permettevano di controllare i loro movimenti. 27/12/2008 19:15

fonte unione sarda

sabato 6 dicembre 2008

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