'NDRANGHETA: NUOVA MICROSPIA, PG REGGIO SMENTISCE
REGGIO CALABRIA - "E' assolutamente destituita di ogni fondamento la notizia della scoperta di una microspia nella stanza del sostituto procuratore generale Francesco Neri". Lo ha detto all'ANSA il procuratore generale di Reggio Calabria, Giovanni Marletta, smentendo la notizia, pubblicata oggi dal Corriere della Sera, nella quale si afferma che è stata trovata una nuova cimice nel palazzo di giustizia di Reggio Calabria. "Abbiamo fatto dei controlli - afferma Marletta - una bonifica degli uffici, dopo quello che è accaduto in procura, ma non è emersa nessuna microspia. Non mi spiego come si può falsare una notizia di questo tipo creata sul nulla". "Allo stato - ha detto, dal canto suo, all'ANSA il magistrato Francesco Neri - non so nulla. Anche io ho letto la notizia sul giornale e l'ho sentita alla radio e sto andando in ufficio a verificare. So - ha aggiunto Neri - che la scorsa settimana è stata effettuata una bonifica degli uffici, ma al momento non ne conosco l'esito".
Francesco Neri ha confermato di non essere stato informato di alcun ritrovamento di microspie nel suo ufficio. "Del ritrovamento - ha detto - non sappiamo niente. Aspettiamo". Il magistrato ha confermato che negli uffici della Procura generale di Reggio Calabria, che si trovano in pieno centro, in un palazzo diverso da quello della Procura ordinaria e della Dda, sono state effettuate due bonifiche, l'ultima delle quali la settimana scorsa, disposte dal procuratore generale dopo la scoperta di una cimice in una stanza adibita ad archivio del pm Nicola Gratteri. Bonifiche effettuate dai carabinieri del Ros. "E' tutto in mano alle forze investigative - ha detto Neri - ma noi non sappiamo niente". Nelle prossime ore il procuratore Marletta e lo stesso Neri dovrebbero fare una segnalazione alla Procura di Catanzaro, competente ad indagare su fatti che riguardano magistrati del distretto di Reggio e già titolare dell'inchiesta sulla microspia trovata nella stanza di Gratteri, per capire i contorni della vicenda.
fonte ansa.it
educhiamo
4 mesi fa


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