lunedì 28 aprile 2008

Microspia, si cerca il venditore La “cimice” di Reggio Calabria è sofisticata ma facilmente reperibile

L’apparecchio è stato inviato a Roma per essere esaminato dagli specialisti dei carabinieri
Microspia, si cerca il venditore
La “cimice” di Reggio Calabria è sofisticata ma facilmente reperibile
IL GIALLO IN PROCURA

REGGIO CALABRIA. Chi e perché. Sono questi gli interrogativi attorno a cui ruota l’inchiesta che da oggi sarà aperta formalmente dalla Procura di Catanzaro, dopo la scoperta, da parte dei carabinieri del Ros, di una microspia sistemata da mani ignote in una stanza della Procura di Reggio Calabria utilizzata solitamente dal pm Nicola Gratteri titolare, tra l’altro, delle indagini sulla strage di Duisburg.
Un’inchiesta che parte da un dato: la microspia ritrovata è di quelle che si trovano facilmente nei negozi specializzati. Un apparecchio, dunque, non particolarmente sofisticato, ma neanche un prodotto di fattura artigianale. Adesso il problema per i carabinieri del Ros che conducono le indagini, è risalire al venditore nella speranza che questo li possa aiutare a individuare l’acquirente e, di conseguenza, l’autore dell’azione di spionaggio in danni del magistrato.
La «cimice» recuperata irradia il proprio segnale per 20-30 metri nell’etere sia parallelamente all’apparecchio che in altezza. Questo significa che l’orecchio indiscreto poteva trovarsi anche nell’androne del palazzo del Cedir, il centro direzionale che ospita gli uffici giudiziari, un palazzone di sei piani, due ali del quale sono riservate all’amministrazione della giustizia. Nell’ala che al sesto piano ospita la Procura ordinaria e la Dda, si trovano anche gli uffici dei gip, e le varie cancellerie del Tribunale, civile e penale. Il lato opposto è riservato a uffici comunali.
Per cercare di sapere più cose possibili sulla microspia, i militari del Ros l’hanno inviata ai loro colleghi di Roma che sono specializzati in materia e che la stanno attentamente analizzando nella speranza di venire a capo dell’inquietante interrogativo su chi e perché l’ha sistemata in quella stanza.
Un quesito cui, da oggi, dovrà rispondere la procura di Catanzaro.
L’incartamento è già pronto e oggi il procuratore di Reggio, Giuseppe Pignatone, che con la sua decisione di fare bonificare tutti gli uffici della procura ha permesso la scoperta della «cimice», lo trasmetterà al procuratore facente funzioni di Catanzaro, Salvatore Murone, che dovrà decidere a chi affidarlo.
La delicata inchiesta, dunque, arriva in una Procura che pure si è ritrovata al centro dell’attenzione dell’opinione pubblica per la vicenda del pm Luigi De Magistris e da alcuni mesi senza capo dopo che Mariano Lombardi ha deciso di pensionarsi prima di prendere possesso del nuovo incarico a Messina.


FONTE :Il Tirreno del 28 aprile 2008:

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