CASCINA. «Aiuto, la vicina ci spia con le telecamere piazzate in giardino e sulla scala di casa». A denunciare la violazione della privacy, facendo intervenire i carabinieri, è un pensionato di 58 anni: Carlo Cacelli, residente a Ripoli di Cascina, alla periferia di Pisa. Da anni la famiglia di Cacelli combatte una guerra di confine con una pensionata 65enne, madre della proprietaria dell’appartamento a loro affittato. Quella delle telecamere per “controllare” cosa succede nell’appartamento accanto è solo l’ultima puntata di un telenovela che però rischia di avere un epilogo noir. Domenica scorsa Cacelli e la moglie hanno scoperto che in un mazzo di fiori sulle scale di casa era stata abilmente nascosta una telecamera. Addio ai pensieri di una giornata di relax e immediata richiesta di intervento ai carabinieri. «Hanno violato la nostra privacy, la telecamera a circuito chiuso riprendeva la nostra porta di casa». I carabinieri hanno tolto la telecamera incriminata che poi, secondo i vicini, è ricomparsa in un soprammobile a forma di gatto e anche questa è stata tolta. Il giorno successivo i Cacelli hanno visto che nel giardino della vicina altre tre telecamere, ancorate con strutture in muratura. «Secondo noi hanno l’occhio puntato sulle nostre camere, garage, terrazzo e cucina. Se per caso qualcuno di noi si affaccia alla finestra viene immortalato....». Di questo fatto sono stati di nuovo informati i carabinieri della stazione di Navacchio, ormai super-esperti della faida tra vicini. La vicina di casa, Antonietta Falciorusso, 65 anni, taglia corto ma conferma l’episodio delle telecamere. Un obiettivo lo abbiamo visto anche noi spuntare da una lampada del giardino ma la donna non ha acconsentito che venisse fotografato. «Sono per mia difesa, loro mi lasciano cadere rifiuti dal terrazzo - sono le sue parole - Per altre informazioni rivolgetevi al mio avvocato». I carabinieri sono intervenuti decine di volte nel palazzo della discordia, hanno fatto in modo che nelle due case non ci fossero armi. Non si sa mai... Si parla di una ventina di querele, processi già conclusi, altri in arrivo. Il pensionato, che è cardiopatico, pochi mesi fa, è finito all’ospedale con il rischio di un infarto dopo l’ennesima lite con la vicina. Sempre per motivi banali che innescano una catena di reazioni e controreazioni. La pensionata, resta per lunghi periodi a casa da sola. Marito e figli lavorano in Germania. Nel tempo i rapporti tra la donna e la famiglia Cacelli si sono più che deteriorati, con conseguenti richieste di aiuto, da parte dei Cacelli, al Comune, ai servizi sociali per cercare la strada della convivenza. La donna, stando ai racconti di Cacelli e della moglie, non gradisce la loro presenza, vuole che lascino l’appartamento. Il loro contratto scade tra otto mesi e non hanno la possibilità immediata di traslocare a meno che non vengano aiutati a trovare un’altra sistemazione. Si accusano a vicenda e ognuno può contare su testimoni. Le querele spaziano dalle accuse per ingiurie a quella per lesioni. A giugno scorso il pensionato aveva chiesto aiuto, scrivendo al nostro giornale. «Per l’ennesima volta io e la mia famiglia abbiamo subito minacce da una vicina di casa». Più volte di notte sono intervenuti i carabinieri di Lari, Pontedera, Navacchio, Cascina, «perché alle 2 di notte la nostra vicina teneva la tv accesa ad alto volume e non ci permetteva di dormire». Cacelli, invalido all’80%, vive con la suocera che ha 90 anni, moglie e figlia. Al marito di Antonietta, dopo una delle tante liti, sarebbe stato trovato uno spadino con cui aveva minacciato i componenti della famiglia “avversaria”, come raccontano gli stessi vicini di casa. Una situazione a dir poco esplosiva.
fonte: www.iltirreno.it
domenica 2 settembre 2007
Guerra tra vicini con le telecamere «Aiuto, quella donna ci spia»: il Grande Fratello stile condominio
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