
L'attrazione fatale del tecno-spasimante
Professionista finisce in manette a Bari
BARI - Attraente professionista barese, felicemente sposata, lei; professionista affermato e super-tecnologico, spasimante ossessivo, lui. La storia è arrivata al capolinea con l'intervento dei carabinieri che hanno arrestato l'uomo per reati vari, dall'interferenza illecita nella vita privata alla tentata violenza sessuale.
Tutto è cominicato a febbraio quando la donna ha ricevuto dalla sua compagnia telefonica il tabulato delle chiamate fatte. Che però lei non aveva mai richiesto. Ha così scoperto che la domanda per ottenerlo era stata inviata da un fax intestato al figlio di un amico del marito. Spaventata, la signora ha ricostruito tutto e ha minacciato il corteggiatore - proprio l'amico del consorte - di denunciarlo. Ma l'uomo, padre di famiglia, l'ha implorata, in nome dei figli, e ha ottenuto che la donna lasciasse perdere.
Il novello 007 però non si è dato per vinto. Ovunque si spostasse, infatti, la signora se lo ritrovava alle spalle, tra la folla, che la seguiva, la osservava e la pedinava. E le strategie non erano solo affidate a grossi occhiali da sole e vistose parrucche - di cui pure amava servirsi, per prudenza - ma a ben più efficaci congegni elettronici grazie ai quali riusciva sempre a sapere dove la donna si trovasse. Lo si è scoperto quando lei, ormai impaurita, si è rivolta a un elettrauto per controllare che non ci fossero microfoni nella sua macchina. E lì la temuta conferma che di vero e proprio maniaco si trattava: travolto dalla sua attrazione fatale - e, va detto, da un amore altrettanto sfrenato per la tecnologia - l'uomo era riuscito a installare sulla macchina della signora un complesso sistema di radiolocalizzazione con Gps, corredato da un apparato di microspie con possibilità di inserimento telefonico, microfoni trasmettitori e tutto il necessario per un lavoro pulito da perfetto intercettatore ambientale. L'obiettivo: cogliere in fallo la bella moglie dell'amico, sorprenderla in un eventuale tradimento, raccontare tutto al marito e finalmente avere campo libero.
Ma la scaltra signora non ha bonificato subito l'auto e ha messo in atto una sua contro-strategia per smascherarlo e averne le prove: si è messa a simulare conversazioni con un inesistente amante
a cui dava falsi appuntamenti. E quando si presentava, lui, il tecno-spasimante, era già sul posto con macchine ogni volta diverse e camuffamenti sempre più improbabili.
L'epilogo a questo punto era già scritto. Lei ha minacciato di nuovo di denunciarlo, lui l'ha implorata, lei ha soprasseduto ancora. E nonostante ciò l'incubo non è finito, gli inseguimenti cittadini sono continuati e così finalmente la signora ha rotto gli indugi chiedendo l'intervento delle forze dell'ordine, che hanno fanno scattare le manette ai polsi del maniaco e gli hanno elencato una lunga serie di capi d'imputazione.
(19 giugno 2007)
foto e notizia pubblicata da repubblica.it
martedì 7 agosto 2007
Radiotrasmettitori Gps, microspie e sim card per pedinare la donna amata
Iscriviti a:
Commenti sul post (Atom)

0 commenti:
Posta un commento